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Nella sua limitata estensione territoriale l’isola d’Elba ha visto scorrere una storia e una preistoria che si perde nella notte dei tempi.
Fin dal paleolitico gruppi di cacciatore neandertaliani hanno frequentato l’Elba, che durante i periodi glaciali era attaccata al continente. Popolazioni antichissime di cacciatori e raccoglitori paleolitici hanno lasciato sull’isola d’Elba numerose stazioni con abbondante materiale litico: una frequentazione che si è protratta per decine di migliaia di anni.
Con la scoperta della lavorazione dei metalli l’isola d’Elba diventa una meta di cercatori di minerale e di coloni alla ricerca di nuovi insediamenti. I primi di cui si abbia una precisa documentazione archeologica risalgono a 4.000 anni fa, sono i Rinaldoniani, una popolazione dell’Asia minore alla ricerca di rame: e siamo già nella storia.
Col passare dei secoli la meravigliosa civiltà etrusca, che si era sviluppata proprio nella dirimpettaia Toscana e nel Lazio, fonderà sul ferro dell’isola d’Elba gran parte della sua potenza e del suo splendore. Ma anche questi antichi toscani non potranno che soggiacere all’inarrestabile ascesa romana che occuperà l’isola d’Elba con sontuose ville patrizie e un insediamento nel porto naturale dell’attuale Portoferraio.
L’età di mezzo è ben rappresentata all’Elba con austere chiese in stile romanico, ma sappiamo anche della presenza in romitori ormai cancellati dal tempo, di sant’uomini che durante le invasioni barbariche ricercavano nell’isola un luogo isolato e relativamente sicuro per ritirarsi alla vita spirituale, sono monaci e santi venerati dalle popolazioni locali.
Durante il rinascimento un ambizioso principe fiorentino, Cosimo I de’ Medici, nel 1548, fonda sulle rovine dell’antica Fabricia una città fortificata che verrà celebrata in tutta l’Europa di fine cinquecento: Cosmopolis, in onore al suo principe e allusiva ad un’idea cosmopolita dell’attuale Portoferraio.
La storia corre veloce anche per l’Elba che nei primi anni dell’ottocento rimarrà indelebilmente legata all’esilio di Napoleone Bonaparte, che pur trascorrendo pochi mesi sull’isola ne determinerà una notorietà internazionale che possiede ancora oggi.
L’attività estrattiva, mai completamente cessata durante i vari millenni, agli inizi del novecento si coniugherà con l’impianto sull’isola d’Elba di moderni altiforni, che ne fecero una delle aree siderurgiche più importanti d’Italia e d’Europa. Ma durante il primo dopoguerra anche le magnifiche sorti e progressive dell’industria siderurgica cederanno il passo ad un nuovo mondo, lo stesso che stiamo vivendo noi contemporanei: quello del turismo.
DALLA PREISTORIA ALLE VILLE ROMANE Sull’isola d’Elba sono state trovati resti archeologici che risalgono a molte decine di migliaia di anni fa, quando, durante i periodi glaciali, il livello del mare era notevolmente più basso e l’Elba era unita al continente. Per migliaia di anni l’isola fu territorio di caccia di popolazioni paleolitiche e neolitiche.
Quando l’umanità incominciò ad usare i metalli,
L'ETA' DI MEZZO E’ sorprendente come nella storia dell’isola d’Elba si possano leggere gli eventi che hanno costituito la storia dell’occidente.
Nell’età di mezzo questo è particolarmente evidente.
Con lo sgretolarsi dell’impero romano, una nuova visione del mondo, quella cristiana, rapidamente si affermerà e si sostituirà a quella imperiale, proprio in quegli stessi territori
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L'ELBA NAPOLEONICA ”Signor generale Dalesme,
Avendomi le circostanze portato a rinunciare al trono di Francia, sacrificando così i miei diritti al bene e all’interesse della patria, io mi sono riservato la sovranità dell’isola d’Elba e dei forti di Portoferraio e di Portolongone, ciò che è stato accettato da tutte le potenze. Vi invio dunque il generale Drouot perché gli facciate
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